ISBN-13
978-88-6657-985-4

M17 - MANUALE DI ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO

La Collana “Manuali brevi” è stata ideata e realizzata specificamente per coloro che si accingono alla preparazione nei principali concorsi pubblici e degli esami per le abilitazioni professionali.

Anche il Manuale di Istituzioni di diritto pubblico segue questa impostazione ponendosi, però, un obiettivo in più. Pur conservando la struttura e l’impostazione nozionistica unita a un’esposizione della materia sintetica e schematica, ogni capitolo è arricchito da contenuti di inquadramento storico, culturale e critico, seguendo le tracce aperte dalla maggiore letteratura giuspubblicistica. In questo modo, si è cercato di costruire uno strumento didattico utile anche per la platea degli studenti universitari che, dovendo preparare l’esame di Istituzioni di diritto pubblico, si trovano alle prese con la loro “prima lezione di diritto pubblico” (suggerita è la lettura di P. Grossi, Prima lezione di diritto, Roma-Bari, Laterza, 2003). Di tale ricchezza si ritiene possano valersi anche coloro, che, avendo lasciato gli studi da tempo, vogliano riprendere tutte le chiavi euristiche della materia per collocare istituti e nozioni su un piano conoscibile tanto nozionisticamente quanto per deduzione logica dai principi generali. Ciò non ha fatto tralasciare l’esigenza della chiarezza formale, perseguita attraverso la semplicità espositiva, senza rinunciare alla maggiore completezza possibile degli argomenti.

Vedendo con maggior dettaglio ai contenuti, nel presente Manuale si è prestata particolare attenzione a due aspetti. Il primo è la “finanza e contabilità pubblica”. Questo tema intanto è toccato da recenti riforme (si pensi alla revisione dell’art. 81 cost.) e dalla circostanza di porsi al centro del fondamentale rapporto tra l’Italia e l’Unione Europea. Esso rappresenta, quindi, uno dei temi centrali nell’Italia contemporanea stretta tra i vincoli di finanza pubblica e la ricerca di quegli spazi di flessibilità finanziaria indispensabili per sostenere le politiche di investimento necessarie alla ripresa economica dopo la grave recessione. Si è scelto di conferire a questo argomento un’autonoma evidenza: è un capitolo a sé della Parte IV del manuale dedicata agli “Organi e momenti della democrazia parlamentare” e viene dopo i capitoli su Parlamento e Governo, perché la finanza e il ciclo di bilancio sono il terreno sul quale più di altri si svolge la difficile dialettica tra il Parlamento e l’Esecutivo nell’attuazione degli indirizzi politici sui quali si regge la maggioranza di governo. Il secondo tema sul quale si è puntato è l’“Organizzazione e il funzionamento degli apparati amministrativi”. Si è dedicato a questo argomento del diritto pubblico un corposo capitolo che può considerarsi un esaustivo e sintetico compendio di diritto amministrativo. In tal modo, come si spiega nelle pagine introduttive, il Manuale prova a sviluppare con equilibrio ambedue le componenti del diritto pubblico: quella costituzionale e quella amministrativa. Molto ampi e ricchi di riferimenti giurisprudenziali sono poi i capitoli sui diritti e le libertà e sulla Corte costituzionale.

Il volume, nello stile dei “Manuali brevi”, si caratterizza per:

  • la chiara articolazione degli argomenti in paragrafi e sotto-paragrafi che fungono da “didascalie” degli elementi che compongono nozioni e istituti;
  • l’esposizione sintetica “per punti”;
  • l’evidenziazione tramite grassetti e corsivi dei concetti-chiave;
  • schemi esemplificativi dei procedimenti maggiormente complessi;
  • focus giurisprudenziali sui temi più importanti o dove vi siano novità;
  • la segnalazione delle principali domande d’esame nell’appendice dedicata alla autovalutazione;
  • un dettagliato indice analitico-alfabetico costruito intorno ai concetti ed alle parole chiave;
  • un’appendice recante tavole sinottiche concepite come momento di sintesi degli argomenti fondamentali della materia.

Le tesi dottrinarie, la giurisprudenza, l’attenzione per l’aggiornamento normativo si trovano in ogni parte del testo. Il manuale è, infatti, arricchito da numerosi “focus” giurisprudenziali, normativi e tematici. In particolare, si è dato conto sia delle sentenze che hanno segnato i passaggi fondamentali nell’interpretazione normativa, sia di quelle di più stretta attualità al fine di “raccontare” i fatti oggetto di cronaca e dibattiti recenti alla luce della giurisprudenza costituzionale ed europea. I focus evidenziano, altresì, il dialogo, non sempre facile, tra le Corti nazionali e sovranazionali; infatti, la progressiva integrazione tra ordinamenti e la partecipazione dell’Italia ad organizzazioni internazionali hanno determinato importanti cessioni di sovranità e, quindi di competenze e funzioni statali, soprattutto, ma non solo, in favore dell’Unione europea. Ciò ha comportato e comporta la necessità di cooperazione tra giudici, resa a volte ardua da modi diversi di interpretare e di intendere il diritto.

Il Manuale di Istituzioni di diritto pubblico, dopo la prima parte dedicata ai concetti preliminari, segue di massima l’ordine della Costituzione con le interpolazioni necessarie a dare conto dei principali sviluppi dell’ordinamento. Si pensi allo spazio dedicato all’Unione europea nella prima parte e quella sulla normazione, a quello dato alla finanza e al ciclo di bilancio nella descrizione nel funzionamento degli organi costituzionali, a quello incentrato sulle pubbliche amministrazioni posto dopo le autonomie territoriali, con ciò suggerendo che accanto al potere locale vi è, più in generale, un potere amministrativo.

Il volume si articola in sette parti: la prima è su “Il diritto e lo Stato”, la seconda su “La normazione”, la terza sui “Diritti e doveri”, la quarta sugli “Organi e momenti della democrazia parlamentare”, la quinta sugli “Organi ausiliari e tutele giurisdizionali”, la sesta sulle “Autonomie territoriali e pubbliche amministrazioni”, l’ultima sulla “Giustizia costituzionale”. L’appendice è dedicata a favorire l’organizzazione dello studio. La tavola sinottica del Manuale (parti, capitoli, pagine) può essere utilizzata per programmare i momenti di lettura, memorizzazione e ripetizione degli argomenti. Le parole chiave e i quesiti di autovalutazione possono servire a verificare come proceda il processo di “interiorizzazione” della materia. Molto consigliato è anche lo studio dei singoli articoli della Costituzione: al riguardo ci si può servire di un altro strumento didattico che è un ideale completamento di questo Manuale: “La Costituzione ragionata”, di A. Celotto e L. Saltari, Neldiritto Editore, V ed., 2018. I riferimenti bibliografici essenziali, presenti nell’appendice, possono servire a chi voglia o debba svolgere approfondimenti su determinati profili dell’esame o della prova concorsuale.

L’opera è frutto dell’impegno comune degli Autori che ne hanno condiviso il taglio e gli obiettivi. In specie, Lorenzo Saltari ha scritto i capitoli I, II, III, IV, V, VI, VII, X, XI, XII, XV, e parte del XVIII; Claudio Cataldi ha scritto i capitoli: XIV e XVII; di Chiara Di Seri sono i capitoli: VIII, IX e parte del XVIII.

La realizzazione del volume ha potuto contare sul fondamentale apporto della dott.ssa Michela Giovannelli che ha curato l’organizzazione generale della redazione e ha contribuito a sviluppare molte parti dell’opera, in specie quelle sul diritto internazionale e dell’Unione europea, quelle sulle fonti delle autonomie e quelle sulla finanza e contabilità pubblica. Hanno riletto parti del volume e fornito utili osservazioni le dott.sse Anna Maria Brescini, Annalisa Stallone e l’avv. Alessandra Testuzza.

 

 

Prezzo speciale 27,20 € Prezzo normale 32,00 €

La Collana “Manuali brevi” è stata ideata e realizzata specificamente per coloro che si accingono alla preparazione nei principali concorsi pubblici e degli esami per le abilitazioni professionali.

Anche il Manuale di Istituzioni di diritto pubblico segue questa impostazione ponendosi, però, un obiettivo in più. Pur conservando la struttura e l’impostazione nozionistica unita a un’esposizione della materia sintetica e schematica, ogni capitolo è arricchito da contenuti di inquadramento storico, culturale e critico, seguendo le tracce aperte dalla maggiore letteratura giuspubblicistica. In questo modo, si è cercato di costruire uno strumento didattico utile anche per la platea degli studenti universitari che, dovendo preparare l’esame di Istituzioni di diritto pubblico, si trovano alle prese con la loro “prima lezione di diritto pubblico” (suggerita è la lettura di P. Grossi, Prima lezione di diritto, Roma-Bari, Laterza, 2003). Di tale ricchezza si ritiene possano valersi anche coloro, che, avendo lasciato gli studi da tempo, vogliano riprendere tutte le chiavi euristiche della materia per collocare istituti e nozioni su un piano conoscibile tanto nozionisticamente quanto per deduzione logica dai principi generali. Ciò non ha fatto tralasciare l’esigenza della chiarezza formale, perseguita attraverso la semplicità espositiva, senza rinunciare alla maggiore completezza possibile degli argomenti.

Vedendo con maggior dettaglio ai contenuti, nel presente Manuale si è prestata particolare attenzione a due aspetti. Il primo è la “finanza e contabilità pubblica”. Questo tema intanto è toccato da recenti riforme (si pensi alla revisione dell’art. 81 cost.) e dalla circostanza di porsi al centro del fondamentale rapporto tra l’Italia e l’Unione Europea. Esso rappresenta, quindi, uno dei temi centrali nell’Italia contemporanea stretta tra i vincoli di finanza pubblica e la ricerca di quegli spazi di flessibilità finanziaria indispensabili per sostenere le politiche di investimento necessarie alla ripresa economica dopo la grave recessione. Si è scelto di conferire a questo argomento un’autonoma evidenza: è un capitolo a sé della Parte IV del manuale dedicata agli “Organi e momenti della democrazia parlamentare” e viene dopo i capitoli su Parlamento e Governo, perché la finanza e il ciclo di bilancio sono il terreno sul quale più di altri si svolge la difficile dialettica tra il Parlamento e l’Esecutivo nell’attuazione degli indirizzi politici sui quali si regge la maggioranza di governo. Il secondo tema sul quale si è puntato è l’“Organizzazione e il funzionamento degli apparati amministrativi”. Si è dedicato a questo argomento del diritto pubblico un corposo capitolo che può considerarsi un esaustivo e sintetico compendio di diritto amministrativo. In tal modo, come si spiega nelle pagine introduttive, il Manuale prova a sviluppare con equilibrio ambedue le componenti del diritto pubblico: quella costituzionale e quella amministrativa. Molto ampi e ricchi di riferimenti giurisprudenziali sono poi i capitoli sui diritti e le libertà e sulla Corte costituzionale.

Il volume, nello stile dei “Manuali brevi”, si caratterizza per:

  • la chiara articolazione degli argomenti in paragrafi e sotto-paragrafi che fungono da “didascalie” degli elementi che compongono nozioni e istituti;
  • l’esposizione sintetica “per punti”;
  • l’evidenziazione tramite grassetti e corsivi dei concetti-chiave;
  • schemi esemplificativi dei procedimenti maggiormente complessi;
  • focus giurisprudenziali sui temi più importanti o dove vi siano novità;
  • la segnalazione delle principali domande d’esame nell’appendice dedicata alla autovalutazione;
  • un dettagliato indice analitico-alfabetico costruito intorno ai concetti ed alle parole chiave;
  • un’appendice recante tavole sinottiche concepite come momento di sintesi degli argomenti fondamentali della materia.

Le tesi dottrinarie, la giurisprudenza, l’attenzione per l’aggiornamento normativo si trovano in ogni parte del testo. Il manuale è, infatti, arricchito da numerosi “focus” giurisprudenziali, normativi e tematici. In particolare, si è dato conto sia delle sentenze che hanno segnato i passaggi fondamentali nell’interpretazione normativa, sia di quelle di più stretta attualità al fine di “raccontare” i fatti oggetto di cronaca e dibattiti recenti alla luce della giurisprudenza costituzionale ed europea. I focus evidenziano, altresì, il dialogo, non sempre facile, tra le Corti nazionali e sovranazionali; infatti, la progressiva integrazione tra ordinamenti e la partecipazione dell’Italia ad organizzazioni internazionali hanno determinato importanti cessioni di sovranità e, quindi di competenze e funzioni statali, soprattutto, ma non solo, in favore dell’Unione europea. Ciò ha comportato e comporta la necessità di cooperazione tra giudici, resa a volte ardua da modi diversi di interpretare e di intendere il diritto.

Il Manuale di Istituzioni di diritto pubblico, dopo la prima parte dedicata ai concetti preliminari, segue di massima l’ordine della Costituzione con le interpolazioni necessarie a dare conto dei principali sviluppi dell’ordinamento. Si pensi allo spazio dedicato all’Unione europea nella prima parte e quella sulla normazione, a quello dato alla finanza e al ciclo di bilancio nella descrizione nel funzionamento degli organi costituzionali, a quello incentrato sulle pubbliche amministrazioni posto dopo le autonomie territoriali, con ciò suggerendo che accanto al potere locale vi è, più in generale, un potere amministrativo.

Il volume si articola in sette parti: la prima è su “Il diritto e lo Stato”, la seconda su “La normazione”, la terza sui “Diritti e doveri”, la quarta sugli “Organi e momenti della democrazia parlamentare”, la quinta sugli “Organi ausiliari e tutele giurisdizionali”, la sesta sulle “Autonomie territoriali e pubbliche amministrazioni”, l’ultima sulla “Giustizia costituzionale”. L’appendice è dedicata a favorire l’organizzazione dello studio. La tavola sinottica del Manuale (parti, capitoli, pagine) può essere utilizzata per programmare i momenti di lettura, memorizzazione e ripetizione degli argomenti. Le parole chiave e i quesiti di autovalutazione possono servire a verificare come proceda il processo di “interiorizzazione” della materia. Molto consigliato è anche lo studio dei singoli articoli della Costituzione: al riguardo ci si può servire di un altro strumento didattico che è un ideale completamento di questo Manuale: “La Costituzione ragionata”, di A. Celotto e L. Saltari, Neldiritto Editore, V ed., 2018. I riferimenti bibliografici essenziali, presenti nell’appendice, possono servire a chi voglia o debba svolgere approfondimenti su determinati profili dell’esame o della prova concorsuale.

L’opera è frutto dell’impegno comune degli Autori che ne hanno condiviso il taglio e gli obiettivi. In specie, Lorenzo Saltari ha scritto i capitoli I, II, III, IV, V, VI, VII, X, XI, XII, XV, e parte del XVIII; Claudio Cataldi ha scritto i capitoli: XIV e XVII; di Chiara Di Seri sono i capitoli: VIII, IX e parte del XVIII.

La realizzazione del volume ha potuto contare sul fondamentale apporto della dott.ssa Michela Giovannelli che ha curato l’organizzazione generale della redazione e ha contribuito a sviluppare molte parti dell’opera, in specie quelle sul diritto internazionale e dell’Unione europea, quelle sulle fonti delle autonomie e quelle sulla finanza e contabilità pubblica. Hanno riletto parti del volume e fornito utili osservazioni le dott.sse Anna Maria Brescini, Annalisa Stallone e l’avv. Alessandra Testuzza.

 

 

Maggiori Informazioni
ISBN-13
978-88-6657-985-4
Autore
AA.VV.
Data di Pubblicazione
settembre 2018
Editore
NELDIRITTOEDITORE
Formato
17x24 cm
Pagine
688
Servizi connessi
N/D
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