Attivato 06/10/2026 at 12:38 pm
Concorso Roma Capitale 80 insegnanti scuola dell'infanzia (RC/FSI): niente preselettiva, niente banca dati e un terzo del punteggio nei titoli
Concorso Roma Capitale 80 insegnanti scuola dell'infanzia: le tre cose da sapere subito
Roma Capitale ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per 80 posti a tempo pieno e indeterminato nel profilo di Funzionario Insegnante Scuola dell'Infanzia, Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, famiglia professionale Educativa e Sociale. Il codice di concorso è RC/FSI. La domanda si presenta esclusivamente sul portale inPA entro le 23:59:59 del 4 novembre 2026.
Tre cose vanno dette subito, perché sono quelle che cambiano il modo di prepararsi e che le sintesi in circolazione sbagliano o omettono. Non c'è prova preselettiva: si va direttamente alla prova scritta. Non uscirà alcuna banca dati dei quesiti, e questo il bando lo dice con parole esplicite. E i titoli valgono 30 punti su 90, cioè un terzo esatto del punteggio finale: tanto quanto la prova scritta e quanto la prova orale.
Quest'ultimo punto è quello che quasi nessuno sta mettendo in evidenza, ed è decisivo: chi ha dieci anni di servizio come insegnante di scuola dell'infanzia in una pubblica amministrazione parte con venti punti già in tasca, due terzi di una prova scritta perfetta. Vediamo tutto in ordine.
Chi può partecipare: i titoli di studio ammessi, uno per uno
È il punto su cui si decide l'ammissione, e il bando distingue due famiglie di titoli.
La prima è universitaria e vale senza limiti di data: la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, classe LM-85 bis, oppure il diploma di laurea in Scienze della Formazione Primaria, indirizzo Scuola dell'Infanzia, abilitante ai sensi dell'articolo 6 del decreto-legge 137/2008 convertito dalla legge 169/2008.
La seconda è la famiglia dei titoli non universitari con valore abilitante, e qui c'è il vincolo che genera più ansia: valgono soltanto se conseguiti entro e non oltre l'anno scolastico 2001/2002, presso istituti statali o legalmente riconosciuti.
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Titolo non universitario abilitante |
Condizione |
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Diploma di corsi triennali e quinquennali sperimentali della Scuola magistrale |
Conseguito entro l'a.s. 2001/2002 |
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Diploma quinquennale di Tecnico dei Servizi Sociali o di Assistente di Comunità Infantili, da corsi sperimentali di Scuola o Istituto magistrale |
Conseguito entro l'a.s. 2001/2002 |
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Diploma di corsi quadriennali o quinquennali sperimentali dell'Istituto magistrale, con valore di abilitazione, compreso l'indirizzo linguistico ex C.M. 27/1991 |
Corsi iniziati entro l'a.s. 1997/1998 e diploma conseguito entro l'a.s. 2001/2002 |
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Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico come sperimentazione estensiva dell'istituto magistrale (C.M. 27/1991) |
Conseguito entro l'a.s. 2001/2002 |
Oltre al titolo di studio servono i requisiti generali: cittadinanza italiana o le condizioni previste dall'articolo 38 del decreto legislativo 165/2001 per i cittadini dell'Unione e per gli stranieri, con adeguata conoscenza della lingua italiana; età non inferiore a 18 anni e non superiore a quella prevista per il collocamento a riposo; idoneità psico-fisica allo specifico impiego; godimento dei diritti civili e politici. Il bando richiama espressamente l'assenza di condanne per i reati degli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale e di misure interdittive al contatto con minori. I candidati di sesso maschile nati entro il 31 dicembre 1985 devono essere in posizione regolare rispetto agli obblighi di leva.
Non è richiesta la patente di guida e non è richiesta alcuna ulteriore abilitazione. Tutti i candidati sono ammessi con riserva: l'Amministrazione verifica i requisiti prima dell'approvazione della graduatoria e limitatamente agli idonei.
La domanda: entro il 4 novembre, su inPA, con PEC personale e 10,33 euro
La domanda si presenta esclusivamente in via telematica sul portale inPA, autenticandosi con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Il termine è perentorio: 23:59:59 del 4 novembre 2026. In caso di più invii vale l'ultima domanda inviata; le domande compilate solo parzialmente e non inviate sono invalide.
Due requisiti pratici che fanno perdere candidature e che vale la pena sistemare prima, non il 3 novembre. Il primo: serve una casella PEC personale, intestata al candidato. Non è un'opzione né una comodità, è un requisito di partecipazione, perché la PEC è il recapito di tutte le comunicazioni urgenti e delle notifiche.
Il secondo: il contributo di partecipazione di 10,33 euro, dovuto a pena di esclusione e non rimborsabile, neppure in caso di revoca della procedura. Si paga tramite SIReWEB, il sistema delle reversali di Roma Capitale, e il percorso non è immediato: Area Riservata di Roma Capitale con SPID, CIE o CNS, poi «Consulta la lista dei servizi online», «Servizio Riscossione Reversali», «Nuova Reversale», Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane, ambito «Concorsi pubblici», tipo reversale «Tassa concorso», causale «Contributo di partecipazione Concorso Pubblico cod. RC/FSI». Gli estremi della ricevuta vanno poi inseriti nel modulo su inPA.
Per i candidati con disabilità o DSA la richiesta di ausili e di tempi aggiuntivi si fa nel modulo, caricando su inPA in formato PDF la documentazione della Commissione medico-legale della ASL o di struttura pubblica equivalente; i tempi aggiuntivi non possono superare il 50% del tempo della prova. Per le candidate in gravidanza o in allattamento il bando prevede tutele espresse, inclusa la possibilità di prove asincrone e di spazi dedicati.
Perché il bando non si trova in Gazzetta Ufficiale
Molti candidati stanno cercando il concorso Roma Capitale 80 insegnanti scuola dell'infanzia nella Gazzetta Ufficiale 4ª serie speciale e non lo trovano. Non è un errore di ricerca: non c'è e non ci sarà.
Il bando lo scrive all'articolo 4: la pubblicazione all'Albo Pretorio capitolino, sul sito istituzionale e sul portale inPA, ai sensi dell'articolo 35-ter, comma 2-bis del decreto legislativo 165/2001, esonera Roma Capitale dall'obbligo di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. È il regime introdotto con la riforma del reclutamento, che ha spostato la pubblicità legale dei concorsi sul portale unico.
L'atto da cui tutto discende è la determinazione dirigenziale n. rep. GB/1931/2026, pubblicata all'Albo Pretorio il 5 ottobre 2026, numero di repertorio 2026/26906, del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane.
Niente preselettiva: si va direttamente alla prova scritta
Il concorso Roma Capitale 80 insegnanti scuola dell'infanzia non prevede prova preselettiva. Nel testo del bando la parola non compare mai, in nessuna forma. Le prove sono tre: prova scritta, prova orale e valutazione dei titoli. Non è prevista nemmeno una prova pratica.
Non è una buona notizia nel senso in cui di solito la si prende. In un concorso con preselettiva la prima prova è un filtro generico su logica e cultura generale; qui la prima prova è già quella di merito, sulle materie del profilo, con una soglia alta. Non c'è un giro di riscaldamento.
Non c'è nemmeno un tetto numerico agli ammessi all'orale: il bando dice che sono ammessi esclusivamente i candidati che abbiano conseguito nella prova scritta una valutazione non inferiore a 21/30. Nessun multiplo dei posti, nessun contingentamento. Chi supera la soglia va all'orale, quanti che siano.
La prova scritta: 40 domande in 60 minuti, e una penalità che cambia la strategia
La prova scritta è unica, dura 60 minuti e consiste in 40 domande a risposta chiusa a scelta multipla, svolte con ausili informatici e corrette in modo digitale e anonimo. Il punteggio massimo è 30 e la soglia di superamento è 21/30.
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Tipo di risposta |
Punteggio |
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Risposta esatta |
+0,75 |
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Risposta non data |
0 |
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Risposta errata |
−0,15 |
Da qui discendono alcuni numeri che vale la pena avere in testa prima del giorno della prova. Quaranta quesiti per 0,75 fanno esattamente 30 punti: il massimo si ottiene solo con quaranta risposte esatte. Per arrivare a 21 punti senza sbagliare nulla servono 28 risposte esatte. Rispondendo invece a tutte e quaranta le domande, fra esatte ed errate, ne servono 30.
Ma il dato più utile è un altro, ed è una conseguenza aritmetica della penalità scelta da Roma Capitale. Una risposta errata costa 0,15, cioè un quinto di quanto rende una esatta. Il punto di pareggio — la probabilità di indovinare oltre la quale rispondere conviene — è una su sei. Dato che nessun concorso propone più di sei alternative, su questa prova rispondere conviene sempre, anche tirando a indovinare alla cieca, e tanto più se si riesce a escludere una sola opzione sbagliata. La regola operativa è secca: non lasciare mai una domanda in bianco.
Il tempo, intanto, è di 90 secondi a domanda. Non è poco, ma non è nemmeno molto per quesiti su normativa scolastica o su ordinamento degli enti locali, dove la risposta sta in un dettaglio. Il divieto è assoluto: testi, appunti, codici, cellulari e dispositivi comportano l'esclusione immediata. E l'assenza alla prova, ancorché dovuta a forza maggiore, comporta esclusione.
Le materie della prova scritta, nella formulazione del bando
Sono nove ambiti. Li riportiamo nell'ordine e con il perimetro del bando, perché è l'unico modo per capire che cosa va studiato davvero.
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Ambito |
Che cosa comprende |
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Pedagogia generale e pedagogia dell'infanzia |
Fondamenti teorici dell'educazione nella fascia 3-6 anni, principali correnti pedagogiche contemporanee, modelli educativi, processi di osservazione, progettazione e documentazione educativa |
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Psicologia dello sviluppo e dell'educazione |
Sviluppo psicomotorio, cognitivo, linguistico, affettivo e sociale del bambino, dinamiche relazionali e comunicative, processi di socializzazione, principali situazioni di disagio evolutivo |
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Didattica e metodologia educativa nella scuola dell'infanzia |
Progettazione educativa e curricolare, organizzazione di tempi, spazi e routine, campi di esperienza, metodologie didattiche attive e inclusive, strategie di osservazione e valutazione |
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Normativa del sistema educativo e del sistema integrato 0-6 |
Fonti legislative e regolamentari, Indicazioni Nazionali per il curricolo, Linee pedagogiche e orientamenti ministeriali sui servizi educativi e scolastici per l'infanzia |
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Inclusione scolastica, BES e tutela dei minori |
Normativa su disabilità e bisogni educativi speciali, progettazione educativa personalizzata, collaborazione con le famiglie, coordinamento pedagogico, servizi socio-sanitari e territoriali |
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Ordinamento istituzionale di Roma Capitale e servizi educativi comunali |
Ordinamento istituzionale di Roma Capitale, organizzazione dei servizi educativi comunali, diritti doveri e responsabilità del pubblico dipendente, lavoro collegiale e in équipe |
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Tutela della salute, sicurezza e benessere dei minori |
Obblighi e responsabilità dell'insegnante, sicurezza nei luoghi di lavoro, prevenzione dei rischi, promozione del benessere psicofisico, tutela dei diritti dei bambini |
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Ordinamento degli enti locali e lavoro alle dipendenze delle PA |
Assetto istituzionale e organizzativo di Roma Capitale, TUEL (d.lgs. 267/2000), pubblico impiego privatizzato con riguardo al d.lgs. 165/2001, Codice di comportamento, responsabilità disciplinare, civile, amministrativa e contabile |
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Salute e sicurezza sul lavoro e tutela della privacy |
D.lgs. 81/2008 applicato ai plessi scolastici, gestione dell'emergenza e primo soccorso, principi di protezione dei dati ex Regolamento UE 2016/679 e d.lgs. 196/2003 in ambito scolastico |
Vale la pena notare dove sta la differenza fra questo concorso e un concorso scuola statale. Tre ambiti su nove sono di diritto pubblico e amministrativo — ordinamento di Roma Capitale, TUEL e pubblico impiego, sicurezza e privacy — e sono la parte che un candidato con formazione pedagogica di solito non ha mai studiato. Il profilo è poi definito dal bando per rinvio alla legge regionale del Lazio 5 agosto 2020 n. 7 e al Regolamento della Scuola dell'Infanzia del Comune di Roma, deliberazione del Consiglio Comunale n. 261/1996 e successive modifiche: sono fonti locali, non nazionali, e non stanno nei manuali per il concorso scuola.
Non uscirà alcuna banca dati: lo dice il bando, e l'intelligenza artificiale di Google dice il contrario
Su questo punto serve chiarezza, perché in questi giorni chi cerca su Google «banca dati concorso Roma Capitale insegnanti infanzia» riceve una risposta sbagliata. La panoramica generata dall'intelligenza artificiale afferma che l'eventuale pubblicazione della banca dati ufficiale dei quiz avverrebbe di solito sul sito istituzionale di Roma Capitale prima dello svolgimento delle prove.
Il bando dice l'esatto contrario, con una frase che non lascia margini: «Non è prevista la pubblicazione della banca dati dei quesiti relativi alla prova scritta prima dello svolgimento della stessa».
La differenza è sostanziale per chi si prepara. Non esiste una scorciatoia da imparare a memoria: bisogna sapere le nove materie. Chi in queste settimane cerca la banca dati sta perdendo tempo che andrebbe speso sul programma d'esame, che è pubblico, completo e per fortuna circoscritto.
La prova orale: colloquio, inglese e informatica, in seduta pubblica
Alla prova orale accedono soltanto i candidati che hanno conseguito almeno 21/30 nella prova scritta. Il colloquio è interdisciplinare e verte sulle stesse materie dello scritto, ma si aggiungono due accertamenti che concorrono al punteggio complessivo: la conoscenza della lingua inglese e la conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.
Il punteggio massimo è 30 e la soglia è di nuovo 21/30. La prova si svolge in forma pubblica, ai sensi dell'articolo 6 del d.P.R. 487/1994. Alla Commissione possono essere aggregati membri aggiunti per l'inglese e per l'informatica, e specialisti in psicologia e in risorse umane.
Inglese e informatica sono il punto in cui si perdono più candidati di quanto si pensi, perché arrivano dalla preparazione pedagogica e vengono trattati come un dettaglio fino a due settimane prima. Non sono un dettaglio: concorrono al punteggio, e il punteggio dell'orale pesa un terzo della graduatoria finale.
I titoli valgono 30 punti su 90: la parte che quasi nessuno sta spiegando
La graduatoria finale del concorso Roma Capitale 80 insegnanti scuola dell'infanzia si esprime in novantesimi: 30 punti per la prova scritta, 30 per la prova orale e 30 per i titoli. I titoli valgono esattamente quanto una prova d'esame, e si dividono in due blocchi: titoli di cultura, fino a 10 punti, e titoli di servizio, fino a 20.
Vengono valutati soltanto per chi ha superato la prova orale, contano solo i titoli posseduti alla data di scadenza del bando e dichiarati nel modulo, e la griglia è tassativa: il bando esclude espressamente ogni valutazione analogica, estensiva o interpretativa. Il titolo superiore assorbe l'inferiore.
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Titoli di cultura — massimo 10 punti |
Punti |
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Titolo di accesso: diploma di maturità con valore abilitante all'insegnamento nella scuola dell'infanzia |
4 |
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Titolo di accesso: LM-85 bis o laurea in Scienze della Formazione Primaria indirizzo infanzia (ordinamento ante D.M. 249/2010) — non cumulabile con il precedente |
8 |
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Diploma universitario o laurea triennale ulteriore rispetto al titolo di accesso (un solo titolo) |
1 |
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Laurea magistrale, specialistica o diploma di laurea vecchio ordinamento ulteriore rispetto al titolo di accesso (un solo titolo) |
3 |
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Master universitario di I o II livello (un solo titolo) |
0,5 |
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Diploma di specializzazione universitario di durata pluriennale (un solo titolo) |
1 |
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Dottorato di ricerca o diploma di perfezionamento equiparato ricompreso nel D.M. 42/2009 (un solo titolo) |
2 |
Il blocco dei titoli di servizio è però quello che sposta davvero la graduatoria. Si valuta il servizio reso fino a un massimo di dieci anni, anche non consecutivi, maturato fra il 1° gennaio 2010 e il 31 dicembre 2025: due punti per anno come insegnante di scuola dell'infanzia presso Roma Capitale o altre pubbliche amministrazioni, a tempo determinato o indeterminato; un punto per anno come educatore o educatrice di asilo nido.
Dieci anni da insegnante di scuola dell'infanzia valgono quindi venti punti: due terzi di una prova scritta perfetta, ottenuti senza entrare in aula. Dieci anni da educatore di asilo nido ne valgono dieci. È il motivo per cui questo concorso premia in modo molto marcato chi viene dai servizi educativi comunali, e il motivo per cui chi parte da zero deve compensare sulle due prove.
Attenzione a come si conta l'anno: un anno equivale a 180 giornate lavorative di effettivo servizio, anche non continuative, al netto dei festivi e delle giornate non lavorative, e le frazioni si calcolano proporzionalmente su quella base. Il servizio prestato presso un datore di lavoro privato non è in alcun caso valutabile: conta solo il rapporto di lavoro subordinato con una pubblica amministrazione.
La trappola delle due sezioni su inPA
Questo è il dettaglio che costa punti veri e che non è spiegato da nessuna parte. Per il servizio prestato presso Roma Capitale basta dichiararlo nella domanda: i dati vengono acquisiti d'ufficio dal sistema informativo del personale capitolino.
Per il servizio prestato presso altre pubbliche amministrazioni, invece, vanno compilate obbligatoriamente due sezioni distinte del modulo inPA: «Esperienze lavorative presso PA come dipendente» e «Informazioni aggiuntive», dove va indicato il totale dei giorni lavorati. Compilarne una sola non basta: la mancata compilazione di entrambe fa perdere il punteggio.
Chi ha dieci anni di servizio in un altro Comune e compila una sola sezione sta rinunciando a venti punti su novanta. Vale la pena ricontrollare il modulo prima di inviarlo, e ricordare che in caso di più invii vale l'ultimo.
Esiste comunque una via di rimedio parziale: contro l'esito della valutazione dei titoli si può presentare istanza motivata di riesame entro 10 giorni dalla comunicazione di conclusione della valutazione, esclusivamente via PEC all'indirizzo protocollo.risorseumane@pec.comune.roma.it, con oggetto «Istanza di riesame Concorso pubblico RC/FSI – Cognome e Nome».
Riserve e preferenze: 36 posti su 80 potenzialmente riservati
Il bando non prevede riserve per le categorie protette della legge 68/1999, perché al 31 dicembre 2025 Roma Capitale aveva già coperto le quote d'obbligo. Prevede invece due riserve consistenti.
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Riserva |
Quota |
Posti |
A chi spetta |
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Volontari delle Forze armate |
30% |
24 |
Volontari in ferma breve e prefissata congedati senza demerito, in rafferma o in servizio permanente, ufficiali di complemento in ferma biennale e ufficiali in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma (artt. 678 e 1014 d.lgs. 66/2010) |
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Servizio civile |
15% |
12 |
Operatori volontari che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale o nazionale (art. 18 c. 4 d.lgs. 40/2017) |
Le riserve e le preferenze operano soltanto ai fini della formazione della graduatoria finale, non dell'ammissione alle prove. Chi ne ha diritto deve confermarle: entro 15 giorni dal giorno successivo alla prova orale va inviata una dichiarazione sostitutiva via PEC, con oggetto «Dichiarazione Sostitutiva, codice concorso (RC/FSI), cognome e nome». La mancata presentazione comporta la perdita dei benefici.
C'è poi un dato che il bando attesta e che, in un concorso per la scuola dell'infanzia, colpisce: al 31 dicembre 2025, fra i Funzionari Insegnanti Scuola Infanzia di ruolo alle dipendenze di Roma Capitale, la rappresentatività del genere femminile è del 99,47% e quella del genere maschile dello 0,53%. Il bando riporta il dato fra i titoli di preferenza a parità di titoli e di merito, ai sensi e per le finalità dell'articolo 6 del d.P.R. 487/1994 come modificato dal d.P.R. 82/2023, che attribuisce la preferenza al genere meno rappresentato quando il divario supera il 30%. Qui il divario è di quasi novantanove punti.
Quanto si guadagna, e che cosa non è compreso
Il bando non indica alcun importo. Prevede la retribuzione tabellare lorda dell'Area dei Funzionari ed Elevate Qualificazioni secondo il CCNL del Comparto Funzioni Locali, triennio 2022/2024, più indennità di comparto, tredicesima mensilità, indennità di vacanza contrattuale e ogni altro emolumento accessorio e le indennità legate all'Area per lo specifico profilo.
Le cifre che circolano in questi giorni non vengono dal bando: sono ricostruzioni fatte sulle tabelle del contratto. Vanno trattate come tali, e vale la pena verificarle alla fonte prima di usarle per decidere se candidarsi.
Una cosa però il bando la precisa, ed è bene saperla: ai sensi dell'articolo 84, comma 2 del CCNL Funzioni Locali 2019/2021, le indennità per specifiche responsabilità non si applicano ai profili di insegnante della scuola dell'infanzia.
Sulle condizioni di assunzione il bando è altrettanto esplicito. Il periodo di prova è di sei mesi di servizio effettivamente prestato. E c'è un obbligo di permanenza presso Roma Capitale per non meno di cinque anni, che si accetta con la sola presentazione della domanda. Chi partecipa pensando di usare la graduatoria come trampolino verso un'altra amministrazione deve mettere in conto quei cinque anni.
Quando si svolgeranno le prove e dove si controlla
Le date non sono ancora state pubblicate. L'avviso di convocazione della prova scritta — sede, giorno, ora e modalità — sarà pubblicato almeno 15 giorni prima su www.comune.roma.it e sul portale inPA, e la pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti. Lo stesso vale per la prova orale, con lo stesso preavviso minimo di 15 giorni.
Il bando è netto su un punto che conviene prendere sul serio: ogni comunicazione, calendario ed esito passa esclusivamente per quei due canali, ed è onere esclusivo del candidato consultarli, senza poter eccepire alcunché in caso di mancata consultazione. Nessuno telefonerà e nessuno scriverà.
Il giorno della prova serviranno un documento di riconoscimento valido, il codice fiscale e la ricevuta rilasciata dal sistema al momento della presentazione della domanda. Conviene conservare fin da adesso il codice identificativo di protocollo che compare nel riepilogo della candidatura.
Un'ultima notazione, nel segno dell'onestà: il bando non indica la durata di validità della graduatoria. Abbiamo cercato il dato in tutte le venticinque pagine e non c'è — non compaiono né «validità», né «vigenza», né il richiamo all'articolo 35, comma 5-ter del decreto legislativo 165/2001, né la parola «scorrimento». Il bando rinvia, per quanto non previsto, alla normativa vigente. Chi pubblica una durata per questo concorso la sta desumendo dalla disciplina generale, non dall'atto.
Da dove cominciare, in concreto
Chi ha il titolo e vuole partecipare ha un mese per la domanda e qualche mese per la preparazione, dato che le prove non sono ancora calendarizzate. Questo è l'ordine che ha senso.
Prima la parte amministrativa, perché è quella che si può perdere per distrazione: attivare la PEC personale se non la si ha, fare il pagamento SIReWEB da 10,33 euro, e compilare con cura le due sezioni di inPA sul servizio prestato presso altre amministrazioni. Sono tre operazioni che valgono, rispettivamente, l'ammissione, l'ammissione e fino a venti punti.
Poi la preparazione, e qui la distribuzione del tempo segue la struttura del bando: sei ambiti su nove sono pedagogici, psicologici e normativo-scolastici, tre sono di diritto pubblico e amministrativo. Chi viene dalla formazione primaria deve coprire i tre di diritto, che tipicamente non ha mai studiato; chi viene da un percorso amministrativo deve fare l'inverso. In più ci sono le fonti locali — l'ordinamento di Roma Capitale, il Regolamento della Scuola dell'Infanzia, la legge regionale del Lazio 7/2020 — che non stanno nei manuali per il concorso scuola statale e che vanno cercate a parte.
Infine inglese e informatica per l'orale, da non rimandare all'ultimo: concorrono al punteggio di una prova che vale un terzo della graduatoria.
Domande frequenti
Quanti posti mette a concorso Roma Capitale per insegnanti di scuola dell'infanzia?
Il concorso Roma Capitale per insegnanti di scuola dell'infanzia mette a concorso 80 posti a tempo pieno e indeterminato nel profilo di Funzionario Insegnante Scuola dell'Infanzia, Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, famiglia professionale Educativa e Sociale. Il codice di concorso è RC/FSI. Di questi, 24 posti (il 30%) sono riservati ai volontari delle Forze armate e 12 posti (il 15%) agli operatori che hanno concluso il servizio civile universale o nazionale.
Quando scade la domanda del concorso Roma Capitale 80 insegnanti scuola dell'infanzia?
La domanda del concorso Roma Capitale 80 insegnanti scuola dell'infanzia (codice RC/FSI) scade alle 23:59:59 del 4 novembre 2026. Si presenta esclusivamente in via telematica sul portale inPA, autenticandosi con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Servono una casella PEC personale intestata al candidato, che è requisito di partecipazione, e il versamento del contributo di 10,33 euro tramite il sistema SIReWEB di Roma Capitale, a pena di esclusione.
Quale titolo di studio serve per il concorso Roma Capitale insegnanti scuola dell'infanzia?
Per il concorso Roma Capitale insegnanti scuola dell'infanzia servono, in alternativa, la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria classe LM-85 bis, il diploma di laurea in Scienze della Formazione Primaria indirizzo Scuola dell'Infanzia, oppure uno dei titoli non universitari con valore abilitante conseguiti entro e non oltre l'anno scolastico 2001/2002: diploma di Scuola magistrale triennale o quinquennale sperimentale, diploma quinquennale di Tecnico dei Servizi Sociali o di Assistente di Comunità Infantili, diploma di Istituto magistrale quadriennale o quinquennale sperimentale con valore abilitante, diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico come sperimentazione estensiva dell'istituto magistrale.
Il concorso Roma Capitale 80 insegnanti scuola dell'infanzia prevede la preselettiva?
No. Il concorso Roma Capitale 80 insegnanti scuola dell'infanzia non prevede alcuna prova preselettiva né prova pratica: la parola non compare in nessun punto del bando. Le prove sono la prova scritta, la prova orale e la valutazione dei titoli. Non esiste nemmeno un tetto numerico agli ammessi alla prova orale: vi accedono tutti i candidati che conseguono almeno 21/30 nella prova scritta.
Quali sono le materie della prova scritta del concorso Roma Capitale insegnanti infanzia?
Le materie della prova scritta del concorso Roma Capitale insegnanti scuola dell'infanzia sono nove: pedagogia generale e pedagogia dell'infanzia; psicologia dello sviluppo e dell'educazione; didattica e metodologia educativa nella scuola dell'infanzia; normativa del sistema educativo nazionale e del sistema integrato 0-6; inclusione scolastica, bisogni educativi speciali e tutela dei minori; ordinamento istituzionale di Roma Capitale e organizzazione dei servizi educativi comunali; tutela della salute, sicurezza e benessere dei minori; ordinamento degli enti locali e rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni; normativa su salute e sicurezza sul lavoro e tutela della privacy.
Come funziona il punteggio della prova scritta del concorso Roma Capitale infanzia?
La prova scritta del concorso Roma Capitale insegnanti scuola dell'infanzia consiste in 40 domande a risposta chiusa in 60 minuti, con punteggio di +0,75 per ogni risposta esatta, 0 per ogni risposta non data e −0,15 per ogni risposta errata. Il massimo è 30 punti e la soglia di superamento è 21/30. Per raggiungere 21 punti senza errori servono 28 risposte esatte; rispondendo a tutte e quaranta le domande ne servono 30. Poiché una risposta errata costa solo un quinto di quanto rende una esatta, il punto di pareggio è una probabilità di una su sei: conviene quindi rispondere sempre, senza mai lasciare domande in bianco.
Esce la banca dati dei quiz del concorso Roma Capitale insegnanti infanzia?
No. Il bando del concorso Roma Capitale 80 insegnanti scuola dell'infanzia stabilisce testualmente che non è prevista la pubblicazione della banca dati dei quesiti relativi alla prova scritta prima dello svolgimento della stessa. Le indicazioni di segno contrario che si leggono in rete, comprese alcune risposte generate automaticamente dai motori di ricerca, non corrispondono a quanto previsto dal bando.
Quanto valgono i titoli nel concorso Roma Capitale insegnanti scuola dell'infanzia?
Nel concorso Roma Capitale insegnanti scuola dell'infanzia i titoli valgono 30 punti su 90 complessivi, cioè un terzo del punteggio finale, tanto quanto la prova scritta e quanto la prova orale: fino a 10 punti per i titoli di cultura e fino a 20 per i titoli di servizio. Il servizio si valuta fino a un massimo di dieci anni maturati fra il 1° gennaio 2010 e il 31 dicembre 2025, con 2 punti per anno come insegnante di scuola dell'infanzia presso una pubblica amministrazione e 1 punto per anno come educatore di asilo nido. Un anno equivale a 180 giornate lavorative di effettivo servizio al netto dei festivi; il servizio prestato presso datori di lavoro privati non è valutabile.
Quando si svolgeranno le prove del concorso Roma Capitale 80 insegnanti infanzia?
Le date delle prove del concorso Roma Capitale 80 insegnanti scuola dell'infanzia non sono ancora state pubblicate. L'avviso di convocazione della prova scritta, con sede, giorno, ora e modalità, sarà pubblicato almeno 15 giorni prima su www.comune.roma.it e sul portale inPA, con valore di notifica a tutti gli effetti; lo stesso preavviso minimo vale per la prova orale. È onere esclusivo del candidato consultare quei due canali: non sono previste comunicazioni personali.
Perché il concorso Roma Capitale insegnanti infanzia non è in Gazzetta Ufficiale?
Perché il bando del concorso Roma Capitale 80 insegnanti scuola dell'infanzia è pubblicato all'Albo Pretorio capitolino, sul sito istituzionale di Roma Capitale e sul portale inPA ai sensi dell'articolo 35-ter, comma 2-bis del decreto legislativo 165/2001, disposizione che esonera l'amministrazione dall'obbligo di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale 4ª serie speciale. L'atto di riferimento è la determinazione dirigenziale n. rep. GB/1931/2026, pubblicata il 5 ottobre 2026.
C'è un obbligo di permanenza a Roma Capitale dopo l'assunzione?
Sì. Il bando del concorso Roma Capitale 80 insegnanti scuola dell'infanzia prevede un obbligo di permanenza presso Roma Capitale per non meno di cinque anni, che si accetta con la sola presentazione della domanda. Il periodo di prova è di sei mesi di servizio effettivamente prestato.
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