Attivato 03/10/2026 at 8:36 am
Commissione concorso magistratura tributaria 2026: nominati presidente e componenti del concorso a 180 posti di magistrato tributario
La commissione del concorso a 180 posti di magistrato tributario è stata nominata: ecco quando e con quali atti
La commissione esaminatrice del concorso a 180 posti di magistrato tributario è stata nominata dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria nella seduta plenaria del 28 settembre 2026, con due delibere pubblicate il giorno successivo sul sito istituzionale della giustizia tributaria: la delibera n. 1141/2026/IV per il presidente e la delibera n. 1140/2026/IV per i componenti. Il presidente designato è il dott. Roberto Proietti, magistrato tributario, Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma.
È il passaggio che i candidati aspettavano da luglio, perché nel concorso per magistrato tributario la commissione non serve soltanto a correggere gli elaborati: è l'organo che valida i quesiti della banca dati della prova preselettiva. Fino a quando non esiste una commissione, la banca dati non può essere pubblicata. Da oggi quel vincolo è caduto.
Questo articolo mette in ordine tre cose: che cosa dicono esattamente le due delibere, perché la nomina della commissione del concorso magistratura tributaria 2026 non coincide ancora con il decreto ministeriale di nomina, e che cosa si può ragionevolmente attendere nelle prossime settimane sulla base di quanto è accaduto nel precedente concorso a 146 posti.
Chi è il presidente della commissione del concorso magistratura tributaria 2026
Il presidente della commissione esaminatrice è il dott. Roberto Proietti, nato il 4 settembre 1963. La delibera n. 1141/2026/IV lo qualifica come magistrato tributario e Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma. La delibera è stata adottata su relazione del Cons. Giulio Corsini e porta la firma della Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, Carolina Lussana; il protocollo è MEF-CPGT-RR 1454 del 29 settembre 2026.
Su questo punto serve un avvertimento, perché diverse testate che hanno dato la notizia il 22 settembre hanno indicato il dott. Proietti come presidente della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Lazio. L'indicazione corretta, quella che compare nell'atto, è Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma. Chi deve citare la nomina — in un ricorso, in una memoria, in un'istanza di accesso — faccia riferimento alla delibera e non alle ricostruzioni giornalistiche.
La presidenza della commissione, nel concorso per magistrato tributario, è una carica che pesa sul merito dell'esame: il presidente coordina la validazione dei quesiti, propone i criteri di correzione e firma i verbali che fanno fede nell'eventuale contenzioso. Sapere chi la ricopre, e con quale provenienza professionale, è un'informazione che i candidati usano per orientare la preparazione.
Come è composta la commissione esaminatrice: trenta componenti più i supplenti
La delibera n. 1140/2026/IV nomina ventinove componenti oltre al presidente, secondo la composizione prevista dall'art. 4-quater del d.lgs. 545/1992. Lo schema è il seguente.
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Categoria |
Titolari |
Come sono stati individuati |
|
Magistrati tributari |
20 |
Sorteggio svolto nella seduta plenaria del 22 settembre 2026 fra i magistrati in possesso dei requisiti |
|
Professori universitari di materie giuridiche o economiche |
4 |
Designazione del Consiglio di Presidenza sulla base delle rose previste dalla norma |
|
Avvocati iscritti all'albo dei cassazionisti |
2 |
Designazione sulla base della rosa trasmessa dal Consiglio Nazionale Forense |
|
Dottori commercialisti |
2 |
Designazione sulla base della rosa trasmessa dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili |
|
Presidente |
1 |
Delibera n. 1141/2026/IV, atto separato |
Le sostituzioni già intervenute e i componenti supplenti
Insieme ai titolari la delibera individua i componenti supplenti, chiamati a subentrare in caso di rinuncia, decadenza o impedimento. Due sostituzioni sono già avvenute prima della nomina: i magistrati Rocco Abbondandolo e Baldovino De Sensi, estratti nel sorteggio del 22 settembre, hanno rinunciato all'incarico e sono stati rimpiazzati attingendo all'elenco dei sorteggiati.
Fra i componenti titolari magistrati indicati nella delibera compaiono, nell'ordine in cui l'atto li elenca, i nomi di Donzella, Salari, Baldi, Garzo, Crisanti, Landolfi, Viteritti, Cicchese, Caruso, Onorato, Serafini, De Lorenzi, Arena, Balloriani, Dettori, Ruscito, Palma, Caputo e Urbano. Alcune posizioni — l'ultimo magistrato dell'elenco, i quattro professori, i due avvocati cassazionisti e i due commercialisti — non sono leggibili con certezza dal documento pubblicato e su di esse circolano nomi riportati dalla stampa che non è possibile confermare sull'atto. Qui preferiamo non riportarli: l'elenco completo si legge nel file D. 1140.2026.pdf allegato alla delibera, sette pagine, sul sito della giustizia tributaria.
Delibera o decreto? Perché la nomina della commissione non è ancora l'atto finale
Qui sta il punto tecnico che conviene avere chiaro, perché molte notizie sulla commissione del concorso magistratura tributaria 2026 lo saltano. Gli atti del 28 settembre sono delibere del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, cioè atti dell'organo di autogoverno che individua i nominativi. L'atto formale di nomina della commissione esaminatrice è invece il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che al momento in cui scriviamo non risulta pubblicato.
La distinzione non è un cavillo. È il decreto ministeriale a far decorrere i termini e a costituire l'oggetto di un'eventuale impugnazione; è il decreto che si cita quando si contesta la composizione dell'organo. Nel precedente concorso a 146 posti la sequenza è stata esattamente la stessa: prima la designazione, poi il decreto ministeriale di nomina del 2 agosto 2024.
Tradotto in pratica: la commissione c'è, i nomi ci sono, ma chi aspetta l'atto da allegare a un'istanza deve ancora attendere la pubblicazione del decreto. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto esce.
Perché la nomina della commissione anticipa la banca dati: il precedente del concorso a 146 posti
La domanda che i candidati al concorso a 180 posti di magistrato tributario fanno più spesso in questi giorni non riguarda i nomi dei commissari. Riguarda la banca dati. Il modo più onesto di rispondere è guardare che cosa è successo l'ultima volta, nel concorso per 146 posti, dove la successione degli atti è documentata.
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Fase |
Concorso 146 posti |
Distanza dalla nomina |
|
Decreto ministeriale di nomina della commissione |
2 agosto 2024 |
— |
|
Pubblicazione della banca dati dei quesiti |
10 gennaio 2025 |
circa 5 mesi |
|
Rettifica della banca dati |
23 gennaio 2025 |
circa 5 mesi e mezzo |
|
Prova preselettiva |
14 febbraio 2025 |
circa 6 mesi e mezzo |
|
Prove scritte |
28-29 maggio 2025 |
circa 10 mesi |
Che cosa dice invece il bando del concorso a 180 posti: il nodo del 13 ottobre 2026
Il concorso a 180 posti di magistrato tributario è stato indetto con decreto del Direttore Generale delle Finanze MEF-DGT RR 99 del 1° luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4ª serie speciale n. 51 del 7 luglio 2026. Il bando non lascia la pubblicazione della banca dati a tempo indeterminato: prevede un avviso, da pubblicare in Gazzetta Ufficiale 4ª serie speciale e sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze, con i quesiti validati dalla commissione e il diario della prova preselettiva.
La data indicata per quell'avviso è il 13 ottobre 2026. Al momento in cui scriviamo non è stata né confermata né rinviata, e la banca dati non è stata pubblicata. Il calendario del bando, dunque, è molto più stretto del precedente: dalla nomina della commissione all'avviso passerebbero due settimane, non cinque mesi.
Chi si prepara farebbe bene a tenere presenti entrambi gli scenari. Se l'avviso esce il 13 ottobre, la preselettiva arriva presumibilmente entro l'inverno e il tempo per studiare la banca dati è poco. Se invece l'avviso slitta, come è accaduto in altre procedure concorsuali recenti, il margine si allarga. In entrambi i casi la parte di preparazione che non dipende dalla banca dati — il diritto tributario sostanziale e processuale — è quella su cui conviene lavorare adesso.
Come funziona la prova preselettiva del concorso a 180 posti di magistrato tributario
La prova preselettiva consiste in settantacinque quesiti a risposta multipla da svolgere in sessanta minuti. I quesiti sono estratti dalla banca dati pubblicata in anticipo e validata dalla commissione esaminatrice: è il motivo per cui la nomina dell'organo era il passaggio bloccante.
Il rapporto fra tempo e numero di domande — meno di cinquanta secondi per quesito — dice da sé che non si tratta di una prova di ragionamento ma di una prova di riconoscimento. Su una banca dati pubblicata, la preparazione efficace non è rileggere i manuali: è esercitarsi fino a riconoscere il quesito e la risposta senza ricostruire il ragionamento. Questo vale a condizione che la banca dati esca; se non escluso un rinvio, la base da cui partire resta il programma d'esame del bando.
La richiesta di accesso agli atti sulla designazione dei due commercialisti
C'è un elemento di contenzioso potenziale di cui vale la pena dare conto, con la cautela che merita, perché al momento è riportato da una sola testata. Il 13 settembre 2026 l'avv. Andrea Altieri avrebbe depositato, per conto del prof. Carmine Ruggiero, un'istanza di accesso agli atti rivolta al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, per conoscere i criteri con cui sono stati individuati i due commercialisti componenti della commissione.
Secondo la medesima ricostruzione, la Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria avrebbe chiarito che la scelta dei nominativi spetta al CPGT, che seleziona all'interno della rosa trasmessa dall'ordine professionale, mentre il CNDCEC non avrebbe dato risposta all'istanza; il termine per la risposta scadrebbe il 13 ottobre 2026. Non risultano ricorsi al TAR su questo punto.
Lo segnaliamo per una ragione pratica: nei concorsi per magistrato tributario la composizione della commissione è storicamente uno dei motivi di impugnazione più frequenti, e un'istanza di accesso pendente è il presupposto tipico di un ricorso successivo. Se dall'istanza nascerà un contenzioso, l'informazione tornerà utile. Se non ne nascerà nulla, è stata solo una nota a margine.
Le basi normative della nomina della commissione
Per chi deve ricostruire la catena degli atti, questi sono i riferimenti richiamati dalle due delibere.
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Riferimento |
Che cosa disciplina |
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Art. 1, comma 10-ter, legge 130/2022 |
Riforma della giustizia tributaria e disciplina del reclutamento dei magistrati tributari |
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Art. 4-quater, commi 2 e 9, d.lgs. 545/1992 |
Composizione della commissione esaminatrice e modalità di designazione dei componenti |
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Art. 16, comma 1, lett. c), legge 20 aprile 2026 n. 50 |
Modifica dell'art. 4-quater del d.lgs. 545/1992 |
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Art. 5 del bando |
Commissione esaminatrice del concorso a 180 posti |
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Decreto DG Finanze MEF-DGT RR 99 del 1 luglio 2026 |
Bando di concorso, in GU 4ª serie speciale n. 51 del 7 luglio 2026 |
Che cosa fare adesso, in concreto
Primo: segnarsi il 13 ottobre 2026 e controllare in quella settimana la Gazzetta Ufficiale 4ª serie speciale e la sezione concorsi del sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze. È lì che compariranno i quesiti validati e il diario della preselettiva, non sui siti di settore.
Secondo: non sospendere la preparazione in attesa della banca dati. Nel concorso per 146 posti chi ha iniziato a studiare a gennaio, quando la banca dati è uscita, ha avuto cinque settimane per affrontare una preselettiva da settantacinque quesiti e poi si è trovato scoperto sulle prove scritte di maggio. Il diritto tributario sostanziale e processuale si studia prima, perché è la parte che la banca dati non sostituisce.
Terzo: verificare la propria posizione rispetto alla composizione della commissione. Chi ha rapporti professionali o accademici con uno dei componenti ha interesse a conoscere i nomi per tempo, perché le cause di incompatibilità e di astensione si valutano sull'atto di nomina.
Domande frequenti
Chi è il presidente della commissione del concorso magistratura tributaria 2026?
Il presidente della commissione esaminatrice del concorso a 180 posti di magistrato tributario è il dott. Roberto Proietti, nato il 4 settembre 1963, magistrato tributario e Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma. È stato nominato con delibera n. 1141/2026/IV del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, adottata nella seduta plenaria del 28 settembre 2026. Alcune testate lo hanno indicato come presidente della Corte di secondo grado del Lazio: l'indicazione corretta, quella che compare nell'atto, è primo grado di Roma.
Da quante persone è composta la commissione del concorso a 180 posti di magistrato tributario?
La commissione esaminatrice del concorso a 180 posti di magistrato tributario è composta dal presidente più ventinove componenti titolari: venti magistrati tributari individuati per sorteggio nella seduta plenaria del 22 settembre 2026, quattro professori universitari di materie giuridiche o economiche, due avvocati iscritti all'albo dei cassazionisti e due dottori commercialisti. La delibera nomina inoltre i componenti supplenti, che subentrano in caso di rinuncia o impedimento.
La nomina della commissione del concorso magistratura tributaria 2026 è definitiva?
Gli atti del 28 settembre 2026 sono delibere del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, che individuano i nominativi. L'atto formale di nomina della commissione esaminatrice del concorso magistratura tributaria 2026 è il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che al momento non risulta pubblicato. Nel precedente concorso a 146 posti il decreto ministeriale di nomina è intervenuto il 2 agosto 2024, dopo la designazione dei componenti.
Quando esce la banca dati del concorso magistratura tributaria 2026?
La banca dati del concorso magistratura tributaria 2026 non è ancora stata pubblicata. Il bando prevede un avviso con i quesiti validati dalla commissione e il diario della prova preselettiva, da pubblicare in Gazzetta Ufficiale 4ª serie speciale e sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze: la data indicata è il 13 ottobre 2026, al momento né confermata né rinviata. Nel precedente concorso a 146 posti la banca dati è uscita il 10 gennaio 2025, circa cinque mesi dopo la nomina della commissione, ed è stata rettificata il 23 gennaio 2025.
Perché la nomina della commissione era necessaria prima della banca dati?
Perché nel concorso per magistrato tributario è la commissione esaminatrice a validare i quesiti che compongono la banca dati della prova preselettiva. Finché la commissione non esiste, i quesiti non possono essere validati e la banca dati non può essere pubblicata. La nomina dei componenti del 28 settembre 2026 rimuove quindi l'ostacolo che bloccava la pubblicazione.
Come è strutturata la prova preselettiva del concorso a 180 posti di magistrato tributario?
La prova preselettiva del concorso a 180 posti di magistrato tributario consiste in settantacinque quesiti a risposta multipla da svolgere in sessanta minuti, estratti dalla banca dati pubblicata in anticipo e validata dalla commissione esaminatrice. Il rapporto fra numero di quesiti e tempo disponibile — meno di cinquanta secondi per domanda — rende la prova un esercizio di riconoscimento più che di ragionamento.
Quando si terranno le prove del concorso a 180 posti di magistrato tributario?
Al momento nessuna data delle prove del concorso a 180 posti di magistrato tributario è stata fissata. Il diario della prova preselettiva sarà pubblicato con l'avviso previsto dal bando, insieme alla banca dati dei quesiti. Nel precedente concorso a 146 posti la preselettiva si è svolta il 14 febbraio 2025, circa sei mesi e mezzo dopo la nomina della commissione, e le prove scritte il 28 e 29 maggio 2025.
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