Attivato 28/08/2026 at 7:43 am
Concorso RIPAM Coesione 2026: bando per 882 Specialisti tecnici
È stato pubblicato il bando del Concorso RIPAM Coesione 2026, la selezione che mette a disposizione 882 posti di Specialista tecnico a tempo indeterminato negli enti del Mezzogiorno impegnati nella gestione dei fondi europei. Il reclutamento è affidato al programma RIPAM, il canale con cui la Pubblica Amministrazione italiana organizza i grandi concorsi unici, ed è rivolto a chi possiede una laurea in area tecnica: ingegneria, architettura, pianificazione del territorio, scienze ambientali.
La procedura è insolitamente rapida per un concorso di queste dimensioni: una sola prova scritta digitale, quaranta quesiti a risposta multipla da chiudere in sessanta minuti, nessun colloquio orale. Le domande si presentano esclusivamente sul Portale inPA e il termine è fissato al 23 settembre 2026.
In questa guida trovi la ripartizione dei posti regione per regione, i requisiti richiesti, l'elenco completo delle lauree ammesse, il funzionamento della prova, le materie da studiare, le riserve, i costi e le scadenze del Concorso RIPAM Coesione 2026.
I posti complessivi sono 882, tutti a tempo indeterminato e tutti destinati a sette regioni del Sud Italia. Il bando RIPAM non prevede una graduatoria nazionale: ogni territorio ha il proprio codice di concorso, la propria dotazione di posti e la propria graduatoria finale.Attenzione a una regola che pesa più di quanto sembri: si può concorrere per un solo codice territoriale. La scelta va fatta al momento della domanda ed è definitiva, quindi conviene ragionarci prima di compilare il modulo. Il numero di posti disponibili in una regione, la sua popolazione e la sua tradizione concorsuale incidono in modo molto diverso sulla probabilità di rientrare in graduatoria: la Sicilia offre 269 posti, il Molise soltanto 8, ma il rapporto tra posti e candidati non segue necessariamente le stesse proporzioni.
Chi è lo Specialista tecnico RIPAM: profilo e mansioni
Il profilo messo a concorso è quello di Specialista tecnico, codice ST, inquadrato nell'area dei funzionari e delle elevate qualificazioni del comparto Funzioni locali. Si tratta quindi di un ruolo di livello laureato, con autonomia operativa e responsabilità di istruttoria.
Le persone assunte lavoreranno sulle attività collegate alle politiche di coesione dell'Unione europea: progettazione e monitoraggio di opere pubbliche, gestione tecnica dei finanziamenti, verifiche sul territorio, procedure ambientali e urbanistiche legate agli interventi finanziati dai fondi strutturali. È un impiego tecnico a tutti gli effetti, non amministrativo, e questo si riflette con chiarezza nel programma d'esame.
Quali requisiti servono per il Concorso RIPAM 882 Specialisti tecnici
I requisiti generali sono quelli ordinari per l'accesso al pubblico impiego. Devono essere posseduti sia alla data di scadenza della domanda sia al momento della firma del contratto di lavoro: perderne uno nel frattempo comporta l'esclusione.
• cittadinanza italiana, oppure una delle altre condizioni di cittadinanza ammesse dalla normativa sull'accesso al pubblico impiego;
• maggiore età;
• pieno godimento dei diritti civili e politici;
• non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo;
• idoneità fisica alle mansioni dello Specialista tecnico;
• non essere incorsi in destituzione, dispensa, decadenza o licenziamento da un precedente impiego pubblico;
• assenza di condanne penali definitive che impediscano l'assunzione presso una Pubblica Amministrazione;
• possesso di uno dei titoli di studio elencati nel bando RIPAM.
Lauree ammesse al Concorso RIPAM Coesione 2026
Il bando ammette sia lauree magistrali sia lauree triennali, purché appartenenti alle classi indicate. Il ventaglio è ampio ma rigidamente definito: se la tua classe di laurea non compare in questi due elenchi, la candidatura non è ammissibile.
Lauree magistrali ammesse
• LM-3 — Architettura del paesaggio
• LM-4 — Architettura e ingegneria edile-architettura
• LM-22 — Ingegneria chimica
• LM-23 — Ingegneria civile
• LM-24 — Ingegneria dei sistemi edilizi
• LM-26 — Ingegneria della sicurezza
• LM-27 — Ingegneria delle telecomunicazioni
• LM-28 — Ingegneria elettrica
• LM-30 — Ingegneria energetica e nucleare
• LM-35 — Ingegneria per l'ambiente e il territorio
• LM-48 — Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale
• LM-75 — Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio
Lauree triennali ammesse
• L-7 — Ingegneria civile e ambientale
• L-17 — Scienze dell'architettura
• L-21 — Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale
• L-23 — Scienze e tecniche dell'edilizia
• L-32 — Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura
Valgono anche i diplomi di laurea del vecchio ordinamento equiparati alle classi sopra indicate secondo la tabella ministeriale vigente, così come i titoli conseguiti all'estero, a condizione che siano stati riconosciuti equivalenti con provvedimento dell'autorità competente. Se ti trovi in una di queste due situazioni, procurati la documentazione prima di iniziare la compilazione: il Portale inPA la richiede in fase di candidatura, non dopo.
Come si svolge la selezione RIPAM Coesione: una sola prova
La struttura del Concorso RIPAM Coesione 2026 è semplice, e proprio per questo insidiosa: c'è una sola prova scritta e non è prevista alcuna prova orale. La graduatoria finale di ciascun ambito regionale si costruisce sul punteggio ottenuto in quell'unica sessione, con i titoli di preferenza che intervengono soltanto in caso di parità.
Non esiste quindi una seconda occasione per recuperare una giornata storta, e non c'è un colloquio in cui compensare con la capacità espositiva. Tutto si gioca in sessanta minuti davanti a una postazione informatica: la prova si svolge esclusivamente in modalità digitale, con correzione automatica.
Il manuale per il Concorso RIPAM Coesione 2026 —
Specialista tecnico
Prova scritta RIPAM 882: quesiti, tempo e punteggio
La prova
scritta del Concorso RIPAM Coesione 2026 è composta da 40 quesiti a risposta
multipla, da affrontare in 60 minuti. Il punteggio massimo conseguibile è 30
punti e la soglia di idoneità è fissata a 21 punti su 30: chi resta sotto è
escluso, indipendentemente dalla posizione relativa rispetto agli altri
candidati.
Fatti due conti sul ritmo: 90 secondi a domanda, senza pause. È un vincolo che
va allenato quanto il programma, perché sul tempo si perdono più punti che
sulla teoria.
I quaranta quesiti si dividono in tre blocchi, ciascuno con una propria logica
di attribuzione del punteggio.
25 quesiti sulle materie tecniche
Sono il cuore della prova e valgono da soli quasi due terzi del punteggio. Ogni
risposta esatta vale 0,75 punti, ogni risposta sbagliata sottrae 0,25 punti, la
risposta non data vale zero. La penalità cambia la strategia: tirare a
indovinare su una domanda di cui non si sa nulla ha un valore atteso negativo,
mentre conviene rispondere quando si riescono a escludere una o due
alternative.
8 quesiti di ragionamento logico
Stesso meccanismo di punteggio: 0,75 punti per la risposta corretta, meno 0,25
per quella errata, zero per quella omessa. Sono i quesiti su cui si recupera
più velocemente con l'allenamento, perché le tipologie ricorrenti nei concorsi
RIPAM sono poche e si imparano a riconoscere.
7 quesiti situazionali
Qui non esiste una risposta sbagliata in senso stretto: viene descritta una
situazione lavorativa e si chiede di indicare il comportamento più appropriato.
L'opzione più efficace vale 0,75 punti, quella intermedia 0,375 punti, quella
meno efficace zero. Non si rischia nulla a rispondere, quindi vanno compilati
tutti e sette.
Materie d'esame del Concorso RIPAM Coesione 2026
Il programma della prova
scritta unisce la normativa europea sui fondi di coesione a un blocco
consistente di discipline tecniche. Queste le aree indicate dal bando RIPAM:
• Regolamenti UE 2021/1057, 2021/1058 e
2021/1060 sui fondi strutturali e di investimento europei;
• rischio idrogeologico e rischio sismico;
• valutazione ambientale (VIA, VAS e
procedure connesse);
• lavori pubblici e gestione del territorio;
• sicurezza nei cantieri e nei luoghi di
lavoro;
• progettazione e manutenzione delle
infrastrutture viarie;
• tecnica delle costruzioni;
• pianificazione urbanistica;
• sistemi di realizzazione dei lavori
pubblici;
• tutela dei beni culturali;
• legislazione edilizia e urbanistica;
• estimo, catasto e topografia;
• occupazione ed espropriazione per pubblica
utilità;
• lingua inglese, livello B1 del Quadro
comune europeo di riferimento;
• tecnologie informatiche e competenze
digitali.
Il peso della parte europea è la novità principale rispetto ai concorsi tecnici
tradizionali: i tre regolamenti citati vanno conosciuti nella struttura e nei
meccanismi, non solo nei titoli.
È prevista una banca dati dei quiz RIPAM 882?
Il bando non prevede la
pubblicazione preventiva di una banca dati dei quesiti. Chi si candida al
Concorso RIPAM Coesione 2026 deve quindi preparare l'intero programma, senza
poter contare su un archivio chiuso di domande da memorizzare. Se una banca dati
dovesse essere resa disponibile in un secondo momento, verrebbe pubblicata sul
Portale inPA: questa pagina viene aggiornata non appena la notizia è ufficiale.
Come presentare la domanda sul Portale inPA
La candidatura al Concorso
RIPAM 882 Specialisti tecnici si presenta esclusivamente per via telematica sul
Portale inPA. Non sono ammesse altre modalità: domande inviate per posta, per
email ordinaria o consegnate a mano non vengono prese in considerazione.
Per completare la procedura servono tre elementi:
1. un'identità digitale valida — SPID, Carta
d'identità elettronica (CIE), Carta nazionale dei servizi (CNS) oppure
un'identità eIDAS per i cittadini di altri Stati europei;
2. una casella di posta elettronica
certificata (PEC) intestata personalmente al candidato: le PEC aziendali,
condivise o intestate a terzi non sono accettate;
3. il versamento del contributo di
partecipazione, da effettuare attraverso il sistema di pagamento integrato nel
portale.
Ricordiamo ancora una volta il vincolo più importante: si può presentare una
sola domanda, per un solo codice territoriale. Presentarne due comporta
l'esclusione da entrambe.
Non hai ancora SPID o PEC?
Lo SPID si attiva
interamente online, con riconoscimento tramite webcam, di solito nell'arco di
poche ore. La PEC valida per i concorsi pubblici si può attivare in tempi
altrettanto rapidi. Attivale prima di iniziare la compilazione: sono il collo
di bottiglia più frequente nelle candidature respinte per scadenza dei termini.
Quanto costa partecipare al Concorso RIPAM Coesione 2026
Il contributo di
partecipazione è di 10 euro e non è rimborsabile in nessun caso, nemmeno se la
candidatura viene poi ritirata o esclusa. Il pagamento va effettuato tramite il
Portale inPA entro il termine di scadenza della domanda: un versamento eseguito
dopo la scadenza non sana la candidatura.
Quando scade la domanda del Concorso RIPAM 882?
Il termine per presentare
la domanda scade il 23 settembre 2026 alle ore 23:59. Si tratta di trenta
giorni dalla pubblicazione del bando RIPAM sul Portale inPA, avvenuta il 25
agosto 2026, e il termine è perentorio: allo scoccare dell'ora il sistema chiude
e non esistono proroghe individuali.
L'esperienza dei concorsi RIPAM precedenti suggerisce di non ridursi agli
ultimi due giorni. Nelle ore finali il portale registra i picchi di traffico
più alti e l'assistenza tecnica risponde con tempi dilatati proprio quando
servirebbe di più: un problema con la PEC o con l'identità digitale, a quel
punto, diventa irrecuperabile.