Attivato 17/09/2026 at 4:26 pm

Concorso INPS 1695 Funzionari PECS: posti, requisiti, prove e materie

Da 1.024 a 1.695: perché i numeri sono due

Chi cerca informazioni su questo concorso trova due cifre diverse e non capisce quale sia quella giusta. La spiegazione è semplice: sono giuste entrambe, ma una è superata.

Il bando era stato inizialmente approvato per 1.024 posti. Con delibera del Consiglio di amministrazione dell'INPS n. 108 del 24 giugno 2026 i posti sono stati elevati a 1.695, con un aumento di 671 unità. Non si è trattato di uno scorrimento di graduatoria: l'ampliamento è intervenuto prima della scadenza dei termini, quindi riguarda tutti i candidati che hanno presentato domanda.

Il numero corretto, oggi, è 1.695.

Il profilo e chi può partecipare

Il profilo è quello di Funzionario PECS — Progettazione, Erogazione e Controllo dei Servizi — collocato nell'Area dei funzionari. Le sedi di destinazione sono le Direzioni regionali, le Direzioni di coordinamento metropolitano di Roma, Milano e Napoli, e la Direzione generale.

Il requisito di studio è il punto su cui si è concentrato il maggior numero di esclusioni: serve un diploma di laurea del vecchio ordinamento o una laurea magistrale o specialistica equiparata. La laurea triennale non è sufficiente.

Le classi ammesse coprono un ventaglio ampio: economia, giurisprudenza, scienze dell'amministrazione, scienze della comunicazione, lettere, lingue, storia, pedagogia, psicologia, ingegneria gestionale. È una platea volutamente larga, coerente con un profilo che non è giuridico puro ma di gestione dei servizi.

Le domande si sono presentate dal 25 giugno al 27 luglio 2026 attraverso il portale inPA.

La preselettiva: c'è o non c'è

Il bando prevede una prova preselettiva soltanto se il numero delle domande supera le quattromila. Con una platea di questa ampiezza, la soglia è stata superata con ogni evidenza.

La preselettiva consiste in 60 quesiti su logica, comprensione verbale, lingua inglese, informatica e cultura generale. Qui scopri come prepararti. Alla data di pubblicazione di questo articolo la sede, il giorno e l'ora non risultano ancora comunicati: il bando prevedeche vengano resi noti con almeno quindici giorni di anticipo.

Un punto va detto con chiarezza, perché circola parecchia confusione commerciale: per questo concorso non esiste una banca dati ufficiale di quesiti pubblicata dall'INPS. 

Com'è fatta la prova scritta

È qui che questo concorso si distingue dalla maggior parte delle procedure per funzionari, e chi si prepara con il metodo dei quiz a memoria rischia di arrivare impreparato.

La prova si articola in due sezioni. La prima propone tre brani di contenutotecnico-giuridico con esercizi di completamento: si tratta di leggere un testo specialistico, capirlo e ricostruirne le parti mancanti. La seconda propone scenari situazionali, cioè situazioni di lavoro concrete rispetto alle quali si deve scegliere il comportamento più appropriato.

Per superare la prova occorre raggiungere almeno 21 punti su 30 in entrambe le sezioni. Anche qui non c'è compensazione: una sezione insufficiente chiude la partita.

La logica di questa struttura è trasparente. L'INPS non cerca candidati che ricordino nozioni, ma persone capaci di leggere un testo normativo complesso e di orientarsi in una situazione organizzativa. Sono competenze che si allenano esercitandosi su quel formato specifico. Scopri di più

Come ci si prepara agli scenari situazionali

È la parte di prova che spiazza di più, perché non assomiglia a niente di ciò che si studia. Uno scenario situazionale descrive una situazione di lavoro — un collega che non collabora, un utente che presenta una richiesta incompleta, una scadenza che confligge con un'altra — e chiede di indicare il comportamento più appropriato fra alcune alternative, tutte plausibili.

Non esiste un manuale da imparare a memoria, ma esiste una logica ricorrente, ed è quella del servizio pubblico: la risposta corretta è quasi sempre quella che tiene insieme il rispetto della procedura, la tutela dell'utente e la trasparenza verso il proprio responsabile. Le alternative sbagliate tendono a essere l'iniziativa personale fuori procedura, la scorciatoia informale e lo scarico di responsabilità.

Le materie

Il programma comprende diritto del lavoro e della previdenza sociale, legislazione sociale, pianificazione e controllo di gestione, organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione, lingua inglese e informatica.

Il baricentro è chiaramente sul primo blocco. Diritto della previdenza e legislazione sociale sono il cuore del mestiere dell'INPS: prestazioni, contribuzione, ammortizzatori sociali, sostegno al reddito. Sono anche le materie che i candidati provenienti da percorsi non giuridici conoscono meno, ed è lì che di solito si gioca la differenza.

Pianificazione e controllo di gestione è la materia che sorprende chi arriva da giurisprudenza: non è diritto, è gestione per obiettivi e misurazione della performance. Va studiata a parte e non si improvvisa.

Gli altri concorsi INPS in corso

Il PECS non è l'unica porta d'ingresso all'Istituto in questa stagione, e vale la pena conoscere il quadro perché i requisiti sono diversi e chi non rientra in una procedura può rientrare in un'altra.

Il concorso per assistenti informatici, partito da 248 posti, è stato ampliato a 499 unità con riapertura dei termini, chiusi il 27 luglio 2026. Il concorso per 448 ispettori di vigilanza INPS-INAIL — 355 posti INPS e 93 INAIL — ha già svolto le prove scritte il 28 e 29 aprile 2026 in nove sedi. A dicembre 2025 era stato bandito un concorso per 88 dirigenti tecnici, con termini scaduti a febbraio 2026.

Il piano integrato di attività e organizzazione dell'INPS per il triennio 2026-2028 prevede complessivamente 3.360 assunzioni nel solo 2026. Significa che altre procedure sono attese, ed è ragionevole tenere monitorato il portale inPA anche per chi questa volta non ha i requisiti.

A che punto siamo e che cosa aspettarsi

Alla data di pubblicazione le date di preselettiva e prova scritta non sono state comunicate. Vale la pena controllare periodicamente il portale inPA e il sito istituzionale dell'INPS, che sono le uniche fonti che fanno fede.

Nel frattempo, il tempo che separa dalla convocazione è quello che decide l'esito. Con quindici giorni di preavviso non si costruisce una preparazione: si ripassa quella che si ha già.

 

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