Attivato 18/09/2026 at 9:36 am
Concorso Agenzia delle Entrate 622 assistenti gestionali: la prova si avvicina, cosa sapere
Il concorso che è davvero aperto
Quando si cerca «concorso Agenzia delle Entrate 2026» si trovano tre numeri ricorrenti: 622, 400 e 335. Solo uno di questi corrisponde a una procedura effettivamente bandita e in corso.
Il concorso per 622 assistenti gestionali esiste, è stato bandito ed è nella fase più delicata. I concorsi per 400 funzionari giuridico-tributari e per 335 assistenti sono invece previsioni contenute nel Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028: programmazione, non bandi. I relativi requisiti, prove e materie non esistono ancora perché non è stato pubblicato alcun atto che li fissi.
Di che concorso si tratta
La denominazione esatta è: selezione pubblica per l'assunzione a tempo indeterminato di 622 unità, Area assistenti, famiglia professionale assistente gestionale. Il codice concorso è 622 ASS GEST.
È una procedura riservata alle categorie protette ai sensi della legge 68/1999, sulla base del decreto-legge 25/2025 convertito con legge 69/2025. Non è una selezione aperta alla generalità dei candidati: è la quota d'obbligo che l'amministrazione copre con una procedura dedicata.
Il titolo di studio richiesto è il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Le domande si sono presentate dal 15 maggio al 17 giugno 2026 e sono state 13.692, secondo il comunicato dell'Agenzia del 16 luglio 2026. Il rapporto è di circa ventidue candidati per posto.
La data da segnare: 24 settembre
Il dato più urgente riguarda il calendario. La data, la sede e le modalità di svolgimento della prova scritta vengono pubblicate il 24 settembre 2026 sul sito dell'Agenzia delle Entrate e sul portale inPA.
Significa che chi partecipa ha davanti pochi giorni prima di sapere quando si gioca tutto. È il momento in cui la preparazione va portata a regime, non iniziata: nelle selezioni a prova unica il preavviso fra la pubblicazione del calendario e la prova è tipicamente di poche settimane. Se hai poco tempo, scopri come studiare in pochi giorni.
Com'è fatta la prova
È una prova selettiva unica: 50 quesiti a risposta multipla da svolgere in 60 minuti. La soglia per il superamento è di 18 punti su 30.
La ripartizione delle domande per materia è già nota ed è il dato più utile per organizzare le ultime settimane di studio, perché dice esattamente dove conviene investire il tempo, con un manuale ad hoc.
Come si distribuiscono le domande
|
Materia |
Numero di quesiti |
Peso |
|
Ordinamento dell'Agenzia delle Entrate |
20 |
40% |
|
Diritto amministrativo |
10 |
20% |
|
Pubblico impiego |
10 |
20% |
|
Informatica |
5 |
10% |
|
Lingua inglese |
5 |
10% |
|
Totale |
50 |
100% |
La distribuzione è quella indicata per la prova selettiva unica del concorso 622 ASS GEST.
Dove si vince questo concorso
Il quadro parla da solo: quaranta domande su cento riguardano l'ordinamento dell'Agenzia delle Entrate. È il doppio di qualsiasi altra materia.
È anche la materia che i candidati studiano per ultima, perché sembra la più arida: struttura organizzativa, competenze, atti, procedure, rapporti con il contribuente, statuto del contribuente. Non c'è modo di ricavarla per ragionamento, come si può fare in parte con il diritto amministrativo. O la si sa o non la si sa.
Diritto amministrativo e pubblico impiego valgono insieme un altro quaranta per cento e hanno il vantaggio di essere materie trasversali, utili in qualsiasi altra selezione pubblica: il tempo speso lì non si perde mai.
Informatica e inglese pesano dieci punti percentuali ciascuna. Sono i dieci punti che si recuperano più facilmente e che i candidati trascurano più spesso, convinti che siano marginali. In una prova con soglia a 18/30 e cinquanta domande, dieci quesiti facili sono la differenza fra passare e non passare.
Che cosa comprende «ordinamento dell'Agenzia»
Vale la pena disarticolare la materia che vale il quaranta per cento della prova, perché sotto quell'etichetta generica stanno cose molto diverse fra loro.
Il primo blocco è la struttura: che cos'è un'agenzia fiscale e in che rapporto sta con il Ministero dell'economia e delle finanze, come si articolano direzioni centrali, direzioni regionali e provinciali, quali sono gli organi e chi fa che cosa. È descrittivo e si impara solo leggendolo.
Il secondo blocco sono le funzioni e gli atti: accertamento, riscossione, controlli, rimborsi, interpello, autotutela. Qui l'ordinamento incontra il diritto tributario, e le domande tendono a essere più ragionate.
Il terzo blocco è il rapporto con il contribuente: lo statuto dei diritti del contribuente, gli obblighi di informazione, gli istituti deflativi del contenzioso. È il blocco più vicino al lavoro quotidiano di un assistente e per questo è ben rappresentato nelle prove.
Il quarto sono i servizi digitali dell'Agenzia, che negli ultimi anni hanno guadagnato spazio nei programmi: cassetto fiscale, fatturazione elettronica, dichiarazione precompilata, identità digitale.
Un'avvertenza sui quiz
Per questa procedura non risulta pubblicata una banca dati ufficiale di quesiti. Le raccolte disponibili sono materiale di esercitazione costruito sulle materie del bando, il che è perfettamente legittimo e utile — a condizione di sapere che non sono le domande d'esame.
Esercitarsi sui quiz resta comunque il modo migliore di prepararsi a una prova da un minuto e dodici secondi a domanda: serve ad automatizzare il riconoscimento, non a indovinare il testo.
Come si gestiscono cinquanta quesiti in sessanta minuti
Un minuto e dodici secondi a domanda. È un ritmo che non lascia margine per ripensamenti, e la gestione del tempo diventa una competenza autonoma, indipendente da quanto si sa.
La tecnica che funziona meglio nelle prove di questo formato è il doppio passaggio. Nel primo giro si risponde solo alle domande di cui si conosce la risposta con sicurezza, saltando senza esitazione tutte le altre: in genere si copre fra il sessanta e il settanta per cento del questionario in meno di metà del tempo. Nel secondo giro si torna sulle domande lasciate indietro, che a quel punto hanno tutto il tempo residuo a disposizione.
L'errore opposto — affrontare le domande in ordine e impuntarsi sulla numero sette — è quello che fa arrivare alla fine con dieci domande non lette. In una prova con soglia a 18/30 questo significa non superarla, anche sapendo la materia.
Va verificata sul bando la presenza di penalità per le risposte errate, perché cambia completamente la strategia sulle domande incerte: senza penalità si risponde sempre, con penalità si risponde solo quando si è ristretto il campo.
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