Attivato 18/09/2026 at 2:13 pm
Concorso Magistratura Tributaria 2026, 180 posti: quando esce la banca dati e quando si fa la preselettiva
Il punto al 18 settembre 2026
Il concorso per 180 posti di magistrato tributario è stato bandito con decreto del 1° luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª Serie Speciale Concorsi ed Esami, n. 51 del 7 luglio 2026. Le domande si sono chiuse alle 23:59 del 6 agosto 2026 sul portale inPA.
Da allora la procedura è in una fase di attesa, e l'attesa riguarda un documento solo: labanca dati dei quesiti per la prova preselettiva. Il bando fissa la pubblicazione dell'avviso al 13 ottobre 2026, in Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze.
Alla data di pubblicazione di questo articolo la banca dati non è ancora uscita.
Che cosa aspettarsi dal 13 ottobre
L'avviso del 13 ottobre dovrebbe contenere due cose: i quesiti validati e il calendario. Nel precedente concorso per 146 posti di magistrato tributario la banca dati fu pubblicata il 10 gennaio 2025 e la prova preselettiva si tenne il 14 febbraio 2025, cioè trentacinque giorni dopo.
Se il rapporto si ripetesse, la preselettiva dei 180 posti cadrebbe a metà o fine novembre 2026. È una proiezione basata su un precedente, non una data: nessun calendario ufficiale è stato pubblicato.
Vale la pena ricordare, perché nel 2025 accadde, che alla prima pubblicazione può seguire un avviso di espunzione con una banca dati rettificata. Chi comincia a esercitarsi il giorno stesso deve mettere in conto di dover ricontrollare l'elenco.
La preselettiva si farà?
Non è automatico. Il bando la prevede «qualora il numero delle domande lo renda necessario»: è una prova eventuale. Il numero di domande presentate non è stato reso noto, si parla di 14.000 domande.
Se si svolge, la struttura è già fissata: 75 quesiti a risposta multipla in 60 minuti, così ripartiti — 15 di diritto civile, 15 di procedura civile, 20 di diritto tributario, 10 di diritto processuale tributario, 15 di diritto commerciale. Il punteggio della preselettiva non fa media con le prove successive: serve solo a passare.
Sono esonerati dalla preselettiva i giudici tributari già inseriti nel ruolo unico, i magistrati ordinari, militari, amministrativi e contabili, gli avvocati e procuratori dello Stato e i candidati con invalidità pari o superiore all'80 per cento.
Che cosa fare con la banca dati quando esce
La pubblicazione di un elenco chiuso di quesiti cambia la natura della preparazione, e il modo in cui la si affronta nelle prime quarantotto ore condiziona le settimane successive.
La prima cosa da fare non è cominciare a rispondere: è ordinare. Una banca dati va divisa per materia e, dentro ogni materia, per argomento, perché è l'unico modo per accorgersi di quali istituti ricorrono e quali compaiono una volta sola. È un lavoro noioso di qualche ora che fa risparmiare settimane. Il corso Neldiritto però lo ha già predisposto.
La seconda è distinguere i quesiti che si risolvono ragionando da quelli che si risolvono solo ricordando. I primi non vanno memorizzati: vanno capiti una volta e poi lasciati stare. I secondi — date, numeri, termini processuali, soglie — sono quelli su cui serve ripetizione programmata.
La terza è tenere d'occhio gli avvisi successivi. Nel concorso per 146 posti alla banca dati iniziale seguì un avviso di espunzione con un elenco rettificato: chi aveva memorizzato quesiti poi eliminati aveva lavorato a vuoto.
Come si articola il concorso
|
Fase |
Struttura |
Materie |
|
Preselettiva (eventuale) |
75 quesiti a risposta multipla in 60 minuti; non fa media |
Civile 15, procedura civile 15, tributario 20, processuale tributario 10, commerciale 15 |
|
Prove scritte |
Due elaborati, otto ore ciascuno |
Diritto tributario; diritto civile o commerciale |
|
Prova orale |
Colloquio |
Tributario, civile e commerciale, penale tributario, costituzionale e amministrativo, diritto dell'Unione europea, contabilità aziendale, informatica giuridica, lingua straniera |
La ripartizione della preselettiva e l'elenco delle materie sono quelli del bando. Il calendario delle prove non è stato ancora pubblicato.
Chi poteva partecipare
Il requisito che distingue questo concorso da quello in magistratura ordinaria è il titolo di studio, ed è una differenza sostanziale che molti scoprono tardi. Oltre alla laurea in giurisprudenza — vecchio ordinamento quadriennale o magistrale LMG/01 — sono ammesse le lauree magistrali in Scienze dell'economia, classe LM-56, e in Scienze economico-aziendali, classe LM-77, ed equiparate.
È un concorso aperto anche agli economisti, non solo ai giuristi. Il che spiega la presenza della contabilità aziendale fra le materie orali e il peso del diritto commerciale nella preselettiva.
Gli altri requisiti sono quelli consueti: cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili, condotta incensurabile, idoneità fisica. Non risultano limiti di età. Il contributo di partecipazione era di 50 euro, versati tramite PagoPA.
Dopo la preselettiva: dove si vince davvero
Vale la pena ricordarlo mentre tutta l'attenzione è sui quiz: la preselettiva non fa media. Serve a entrare, e chi la supera si presenta alle prove scritte con il punteggio azzerato.
Le prove scritte sono due elaborati di otto ore, uno di diritto tributario e uno a scelta fra civile e commerciale. È lì che il concorso si decide, ed è un tipo di prova che non ha nulla a che vedere con la risposta multipla: richiede di argomentare per iscritto, con una struttura, per un'intera giornata.
L'orale allarga ulteriormente il campo, fino alla contabilità aziendale e a una lingua straniera. Chi imposta tutta la preparazione sulla banca dati arriva eventualmente agli scritti senza aver mai scritto nulla, ed è la ragione per cui in questo concorso il rapporto fra chi supera la preselettiva e chi supera gli scritti è così sbilanciato.
Che cosa fare nelle prossime settimane
Il tempo che separa da oggi alla pubblicazione della banca dati è l'unico in cui si può ancora lavorare sulla sostanza. Dopo il 13 ottobre l'attenzione si sposterà inevitabilmente sui quesiti, e con una preselettiva forse a trentacinque giorni di distanza non resterà spazio per costruire la preparazione di merito.
Le materie su cui conviene investire adesso sono quelle che pesano di più e che si imparano più lentamente: diritto tributario, che vale venti quesiti su settantacinque nella preselettiva ed è oggetto della prima prova scritta, e diritto commerciale, quindici quesiti e materia alternativa nella seconda prova. Il civile e la procedura civile, trenta quesiti insieme, sono in genere il terreno più familiare per chi viene da giurisprudenza e il più ostico per chi viene da economia.
Quando la banca dati uscirà, il lavoro cambierà natura: da studio a memorizzazione sistematica di un elenco chiuso. Sono due attività diverse e vanno in due momenti diversi.
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